La tecnologia applicata alla coreografia

ARIELLA VIDACH AiEP
HABITData #2 

ideazione e regia Claudio Prati, Ariella Vidach
coreografia Ariella Vidach
interpreti Gloria Dorliguzzo, Federica Esposito, Manolo Perazzi
programmazione robotica Massimiliano Davì / MAXeffects
disegno sonoro e programmazione audio Alessandro Perini
programmazione max-msp Paolo Solcia
grafica interattiva Sebastiano Barbieri
scene Claudio Prati
costumi AiEP
assistenti Valentina Peruch e Riccardo Santalucia
organizzazione Giulia Iozzi e Maria Paola Zedda
produzione
coproduzione FIT Lugano / Festival MilanOltre / IAC Malmoe
con il sostegno di Regione Lombardia, Comune di Milano, DAC Lugano,
DECS Canton Ticino/Swisslos
durata 50'
prima nazionale

Festival MilanOltre
4 ottobre ore 21
Teatro Elfo Puccini
Sala Fassbinder
Milano


La relazione contesa tra natura umana e vita artificiale, tra biologia e robotica, delinea il nuovo lavoro di Ariella Vidach, ideato insieme a Claudio Prati.

Lo performance proposta per MilanOltre è una seconda tappa di un percorso di ricerca che esplora e sperimenta le potenzialità della tecnologia dell’automazione applicate alla coreografia.

Un tracciato di scarti tra presente e futuro, una mappatura di echi, risonanze, specularità̀ inesatte, mettono a nudo la relazione tra uomo e macchina, biologia e robotica, due mondi alla ricerca di un equilibrio che si rivela attraverso il delicato processo cognitivo che scaturisce dall’attenzione e dall’ascolto. Il confronto serve a sottolineare le differenze, particolarmente evidenti nelle sequenze all’unisono che vede impegnati i danzatori così come il braccio robotico. Variazioni ritmiche, accenti e sospensioni aprono lo spazio alternate a gesti che rimandano a rituali contemporanei.

La coreografia è pensata per tre danzatori coinvolti in un dialogo indiretto con un braccio robotico dotato di un occhio-telecamera (kinect) e di un videoproiettore. Attraverso un sofisticato sistema di programmazione, l’automa codifica i movimenti dei danzatori, entrando in relazione con essi e proiettando le sequenze attraverso la kinect in un estraniante gioco di delay.

La relazione tra spazio scenico e realtà aumentata, tra uomo e automa, determina uno sviluppo drammaturgico delle partiture visive, musicali e coreografiche.


Ariella Vidach
Vissuta per anni negli Stati Uniti, Ariella Vidach si forma artisticamente con Trisha Brown, Twyla Tharp, Dana Reitz, Steven Petronio, Steve Paxton, Bill T. Jones. Negli anni Ottanta inizia l’attività coreografica con la realizzazione di spettacoli che vengono presentati in tutto il mondo, sino alla creazione nel 1996 dell’Associazione e compagnia di danza Ariella Vidach – A.i.E.P/Avventure in elicottero prodotti.

AiEP è un laboratorio artistico che ha fatto delle nuove tecnologie un punto di ricerca espressiva attento all’innovazione del linguaggio e centrato su contenuti attuali come quello della percezione del corpo nei confronti dell’ambiente virtuale. In oltre vent’anni di attività i direttori artistici, Ariella Vidach (coreografa e danzatrice) e Claudio Prati (videoartista), hanno esplorato l’utilizzo dei media interattivi in relazione al corpo e al movimento, creando opere d’arte multimediale raffinate e suggestive.

Tra le sue produzioni vanta diverse collaborazioni con importanti artisti, come Emil Hrvatin per la coreografia dello spettacolo Camillo Memo 1.0: costruzione del teatro per il Festival Teatri d’Europa del 1998 del Piccolo Teatro di Milano e per la versione drive-in dello stesso spettacolo presentata nel 2000 a Ljubljana nell’ambito del Festival Manifesta 3.

Momento fondamentale nell’attività della coreografa è il 2005, quando la compagnia inaugura la propria dimora stabile all’interno della Fabbrica del Vapore di Milano: nasce il DiDstudio (Danza Interattiva Digitale), centro di formazione, promozione e ricerca sulla danza contemporanea e atelier di sperimentazione e produzione artistica della compagnia dove Ariella Vidach svolge la sua attività di ricerca e produzione.

Nel 2012 debutta con la performance interattiva Bodhi.solo e conduce un evento site specific, in collaborazione con Urban Experience, all’interno della mostra Body Worlds Carnem presso la Cattedrale della Fabbrica del Vapore. Vengono gettate le basi per la produzione del 2013: Relais, spettacolo per quattro danzatori che per la prima volta ridimensiona la presenza del mezzo informatico, dell’immagine e della sua proiezione, e riporta l’attenzione sul corpo. Senza negare la storia della compagnia, che si è distinta nel panorama nazionale ed internazionale proprio per l’applicazione delle nuove tecnologie alla danza: nel 2013 Ariella Vidach – AiEP è premiata al World Summit Award, Colombo, Sri Lanka, per il sistema interattivo INaxyz. Nel 2017 riceve il Premio Speciale Danza dall’Ufficio Federale della Cultura in Svizzera, riconoscimento attribuito a un contributo eccezionale alla danza, nell'ambito della mediazione, della documentazione e della politica culturale, all’interno dei Premi Svizzeri di Danza.

Ariella Vidach vive attualmente a Milano dove insegna alla Civica Scuola Paolo Grassi e continua la sua attività di ricerca e produzione presso il DiDstudio, nonché l’impegno nella divulgazione della ricerca tra danza e tecnologie interattive con il progetto NAO Nuovi Autori Oggi e Tec Art Eco, di cui è direttrice artistica.


INFORMAZIONI, PRENOTAZIONI E PREVENDITA
TEATRO ELFO PUCCINI_c.so Buenos Aires 33, Milano - tel. 02.00.66.06.06 - biglietteria@elfo.org | Prezzi: da 28 a 10 euro (diritti di prevendita € 1,50) – Abbonamenti/Card: da 60 a 36 euro. www.milanoltre.org


Foto: Mik Di Savino




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