Compagnia Zappalà Danza a MilanOltre

3 ottobre | Sala Shakespeare ore 20.30

I am beautiful

4° tappa del progetto Transiti Humanitatis
un’idea di Nello Calabrò e Roberto Zappalà
coreografia e regia Roberto Zappalà
musiche originali di Puccio Castrogiovanni, Lautari
interpretazione e collaborazione alla costruzione
Maud de la Purification, Filippo Domini, Sonia Mingo, Gaetano Montecasino, Camilla Montesi, Adriano Popolo Rubbio, Fernando Roldan Ferrer, Ariane Roustan, Valeria Zampardi
luci, scene e costumi Roberto Zappalà
testi a cura di Nello Calabrò
una produzione Scenario Pubblico/
Compagnia Zappalà Danza – Centro di Produzione della Danza
il progetto Transiti Humanitatis è realizzato in collaborazione con ImPulsTanz – Vienna International Dance Festival, Teatro Comunale Claudio Abbado di Ferrara, Teatro Garibaldi /Union des Théatres de l’Europe (Palermo), Teatro Massimo Bellini (Catania)
prima assoluta 18 marzo 2016 Teatro Comunale Claudio Abbado di Ferrara
durata 75'



Una sapiente esperienza artistica che il coreografo siciliano diffonde nelle platee di tutto il mondo grazie alle sue produzioni di grande impatto visivo.

La sua creatività e impegno sono legati alla danza ma vanno oltre ad essa. Se è vero che l’ambiente influenza l’agire, allora non è un caso se Roberto Zappalà nel 2002, proprio alle pendici dell’Etna, ha fondato Scenario Pubblico, raro esempio in Italia di centro coreografico di respiro europeo - teatro, sale prove, uffici e bistrò ricavati in un ex deposito di frutta secca a due passi dal Teatro Bellini, tempio della lirica catanese – dal 2015 riconosciuto dal Mibact come Centro di Produzione Nazionale. Una sfida definita dal coreografo stesso “irresponsabile”, un luogo che ha contribuito alla rinascita culturale di Catania. Il suo stile coreografico, dopo anni di ricerca del movimento insieme ai suoi danzatori, è divenuto un linguaggio con una sua ben definita e singolare identità che si chiama MoDem, acronimo di movimento democratico - per un “corpo devoto, etico e istintivo”.

Zappalà ha anche realizzato creazioni per il Balletto di Toscana, la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano, la compagnia svedese Norrdans, ArtEZ Arnhem nei Paesi Bassi, la Fondazione olandese Theaterwerkplaats Generale Oost , Goteborg Ballet/Opera di Goteborg in Svezia, e ha inoltre avuto modo di lasciare il suo chiaro segno creativo curando le coreografie di particolari edizioni dei famosi musicals Jesus Christ Superstar e Evita, prodotti dal Teatro della Munizione e rivisti in una nuova lettura coreografica e linea di movimento.

Nel 2011 ha curato le coreografie della cerimonia di apertura dei Mondiali di Scherma. Nel 2016 ha ideato il progetto Insieme – Parata Urbana per il Festival Torinodanza e per il Défilée della Biennale di Lione. Insieme alla casa editrice Malcor D’ ha innaugurato un percorso di editoria per la danza e scritto diversi testi/saggi tra cui Omnia corpora, Sud Virus (il piacere di sentirsi terroni) e il recente Romeo e Giulietta d'après di Stefano Tomassini. Per L’Epos ha pubbicato Odisseo: il naufragio dell’accoglienza e Agata Semu tutti devoti tutti?

Ha ricevuto diversi premi, tra i più prestigiosi: quello dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro nel 2013 e il Premio Danza&Danza 2015 per la Nona/ dal caos, il corpo come “Produzione Italiana Dell’anno”


I am beautiful costituisce il punto d’arrivo del progetto Transiti Humanitatis, avviato nel 2014 da Roberto Zappalà insieme alla sua compagnia, e comprende le produzioni Invenzioni a tre voci (2014), creazione dedicata alla donna, Oratorio per Eva (2014), omaggio alla figura simbolica di Eva, La Nona (2015), ispirato all’ultima sinfonia di Beethoven, (Premio Danza&Danza come Miglior Spettacolo dell’anno 2015).

A partire dal corpo, tutto incomincia e tutto si consuma ed esaurisce; e la bellezza del corpo considerato come santuario laico dell’umanità è un “pensiero” da difendere e incoraggiare in una contemporaneità dove bellezza, corpi e laicità sono sempre più oltraggiati.

Il titolo dello spettacolo è suggerito dalla scultura di Rodin che a sua volta è ispirata al primo verso di una poesia di Baudelaire La Beauté: «Je suis belle, ô mortels! comme un rêve de pierre». Il sogno di pietra si trasfigura nel movimento attraverso una lingua che ha la sua grammatica e la sua sintassi nei nervi e nelle giunture, nei fremiti e nei sussulti.

In questo spettacolo Zappalà abbandona quasi del tutto ogni finzione drammaturgica per sviscerare ed esaltare fino in fondo il linguaggio della sua Compagnia. Quella di I am beautiful diventa così una danza che assume come categoria fondamentale quella della visceralità «intesa e vissuta come nel mondo contadino, cioè come qualcosa di familiare e quotidiano, naturale». (da Soltanto di Jan Twardowski)

Le lingue in evidenza, i volti deformati, i corpi in disequilibrio o che sfidano la legge di gravità, all’interno di un disegno coreografico rigoroso e scenicamente scarnificato, sono alcuni “incidenti” che servono a fare arrivare la danza direttamente al sistema nervoso dello spettatore” (come, secondo John Berger, fa Bacon con la pittura) non al cervello, ma al sistema nervoso.

In I am beautiful la danza stessa parla in prima persona attraverso il corpo dei suoi interpreti; si dichiara bella e mentre afferma se stessa si rende conto che la bellezza che vorrebbe raggiungere non è mai una risposta o una soluzione ma sempre un interrogativo e una ricerca incessante.

È come se alla base di tutta la danza ci fosse un principio d’incertezza che è parte della sua bellezza. La contemporaneità del gesto coreografico che ne consegue consiste proprio nell’esaltare questa incertezza, questo tendere verso, piuttosto che affermare. In un viaggio di andata e ritorno dal palco agli spettatori e viceversa, i binari che portano a destinazione la danza dello spettacolo sono quelli della semplicità e del rigore, della visceralità e, appunto, dell’incertezza.


INFORMAZIONI, PRENOTAZIONI E PREVENDITA
TEATRO ELFO PUCCINI_c.so Buenos Aires 33, Milano - tel. 02.00.66.06.06 - biglietteria@elfo.org | Prezzi: da 28 a 10 euro (diritti di prevendita € 1,50) – Abbonamenti/Card: da 60 a 36 euro. www.milanoltre.org



Foto di Marco Caselli Nirmal
e Giuseppe Distefano



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